LONTANO NON SIGNIFICA DISTANTE.

Faccio la mia cosa, Noah.
Per un anno si è creduto che tu fossi cieco irrecuperabile.
Ieri ho visto un video con alcune tue foto, e non ero convinto.

Noah
Il video, grazioso, era questo:


“Non dite un micio cieco”, c’era scritto.
No, non l’ho detto, anzi. Quell’occhio tutto nero non mi ha convinto. Pigmentato non vuol dire per forza non funzionante.
Non sono buono, non sono cattivo, non sono mago, Noah.
Sono soltanto un illuso che talvolta dubita.
Faccio solo la mia cosa, e non funziona sempre, ma ogni tanto si.
Oh, beh, faccio la mia cosa perché ne ho bisogno, se non la facessi starei male.
Che io e te si sia estranei non sposta nulla. Sono qui, al tuo fianco, anche se abito lontano.
Lontano non significa necessariamente distante.
Eh, già, io faccio la mia cosa, Noah.
Insegnerò a Maya come metterti la pomata nell’occhio.
Su Stevie Stivaletti ha funzionato.
Vedremo se funziona anche su di te.
“Vedremo” non è una parola scelta a caso.
Non scelgo parole a caso.
Si, faccio la mia cosa, non convinto io suggerisco tecniche.
E adesso m’arriva questo video da chi ha messo in pratica la prova che ho chiesto di fare, che conferma il funzionamento del tuo occhio:


Così io adesso so per certo che il tuo unico occhio, sotto, funziona.
Ci sono già passato, con Stevie Stivaletti in un tempo che – per l’appunto – si chiama passato.
Sì, io faccio la mia cosa. Ora fate la vostra.
Adesso tocca a voi, a Maya che non ci sperava, all’oculista veterinaria che non ci credeva, e a te che devi essere paziente.
Ti abituerai, Noah. Conosco trucchi, premiucci e carezze. Suggerirò.
Avrai anche tu la tua pomata nell’occhio ogni 12 ore, per tutta la vita, la consiglierò alla dottoressa, perché è giusto ci sia il suo OK medico.Noah 2
Credevano che tu fossi cieco irrecuperabile. Non io, io sono quello illuso che non crede se non vede. Scusa il gioco di parole.
Anche se hai già un anno, ti aiuterò, Noah, nello stesso modo in cui ho aiutato Stevie Stivaletti.
Apri occhietto… chiudi occhietto…
Non sarai un falco, ma se funzionerà sarà sempre meno buio, Noah.
Promesso.
Dopo aver visto quel video, stanotte vado a letto contento.
Contento contento.
Ecco, spero che in molti condividano questo articolo, per far sapere a tutti, di nuovo, che illudersi è sbagliato, ma arrendersi è peggio.
“Eh, ci credo…” – dirà Maya.
“E ci credo.” – dico io.
Adesso ci credono anche gli altri.
Vedrai.
No, non scelgo parole a caso.

Andrea Cascioli.

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5 comments

  1. Ciao Andrea, ciao Noah vi avessi conosciuti prima!
    La mia Menny ha perso l’occhietto destro per una prescrizione errata del veterinario. E dopo, quando l’occhietto si è “ammalato” per reazione al farmaco, lo hanno tolto come nulla fosse perchè nessuno credeva fosse recuperabile……tranne io!
    Io chi sono? Non sei un veterinario mi hanno risposto! Ora la mia micia stupenda ha un occhietto in meno per l’arroganza di alcuni che nascondono dietro un camice la loro incapacità di sognare e di credere nell’impossibile.
    Avrei voluto conoscervi prima per evitare un’inutile e crudele sofferenza alla mia Menny!
    Noah, se ti avessi conosciuto prima, non mi sarei arresa!
    Hai ragione Andrea bisogna essere illusi e non credere se non vediamo!

    Grazie Andrea, grazie Noah

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    • Devo essere sincero, Mariella, parto dal presupposto che il medico quasi sempre abbia ragione. Fosse solo per il fatto che non è coinvolto emotivamente, oltre al fatto che ha studiato per parecchi anni.
      Ricevo molte richieste di aiuto per gattini ciechi, e a tutti consiglio sempre una visita di un oculista veterinario.
      Non voglio che quel mio scritto venga equivocato, la mia opinione è che sostituirsi al medico in nome del “io lo so, me lo sento” sarebbe comunque, sempre, una decisione scellerata. Bisogna affidarsi a chi ha studiato, accettando i rischi che comunque questo implica.
      Il gatto Noah vive molto lontano da me, (a Pesaro, mentre io vivo a Roma) e non l’ho mai visto personalmente. È il micio di una mia amica Maya Lalley. Fu certificato cieco perché in effetti all’epoca lo era. Oggi ha un anno, ed un pochino la situazione sembra essere cambiata.
      Ho sospettato che Noah vedesse qualcosa per l’esperienza che ho col mio gatto ipovedente Stevie Stivaletti.
      Il test che ho suggerito alla sua adottante ha dato un risultato certamente interessante, ma ho comunque insistito per una visita dall’oculista (fissata per Giovedì prossimo).
      Mi sono permesso di suggerire all’oculista l’utilizzo di una certa pomata contro la pigmentazione della cornea di Noah, ma ho ribadito più volte che quella pomata deve prescriverla ESCLUSIVAMENTE il medico che visiterà Noah. Non io, non altre persone che non abbiano titoli in campo medico.
      Che qualche veterinario a volte sbagli o non sappia fare bene il proprio lavoro è possibile, e a volte accade.
      Ma questo non ci può far pensare che quel ruolo ci appartenga.
      Ci tengo a specificarlo. Non possiamo sostituirci a lui.
      Un abbraccio alla tua sfortunata Menny, sono certo che la sua qualità di vita sia comunque ottima, anche con un solo occhietto.

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      • Purtroppo la mia storia non è sul “me lo sento”. In realtá la mia gattina alla visita dal primo veterinario aveva due occhi sanissimi, solo l’ignoranza e l’arroganza le hanno fatto perdere l’occhio anche in seguito, quando era ancora recuperabile.
        Solo perchè io mi sono fidata pensando che avessero studiato!
        Non tutti sono bravi veterinari, dici bene e soprattutto alla mia richiesta di far vedere la gattina da un oculista veterinario mi hanno riso in faccia dicendo che potevano curarla loro.
        Qui, caro Andrea, la sfortuna c’entra ben poco! E quello che volevo dire non è che bisogna sostituirsi ai medici ma ascoltare le esperienze degli altri, come quella di Noah, per saper agire per il meglio nel caso qualcosa non ci quadri.
        Io non lasceró piú la mia gattina in mano ad un medico che non vuole spiegarmi cos’ha prima di fargli delle iniezioni e “conficcargli” ( perchè questo è avvenuto realmente) un collirio in un occhio sano!!!!
        Merito ai veterinari coscienti e preparati ma non difendo piú genericamente, grazie alla mia esperienza, le categorie ma le persone!

        Ciao Andrea

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