TUTTA LA VITA DI STEVIE STIVALETTI È RACCONTATA QUI.

È morto Stevie, Domenica 25 Ottobre, all’età di due anni e quattro mesi.
La sua bara è semplice, come era lui: si accontentava di poco, la sua grandezza stava nella quieta semplicità e in quello che per gli altri faceva o rappresentava.
Però ho fatto una scritta carina e ci ho messo un cuoricino, che raffigura il mio quanto quello di tutti coloro che l’hanno amato.

La bara di Stevie Stivaletti è semplice ed essenziale.
La bara di Stevie Stivaletti è semplice ed essenziale.

Ho trovato un luogo bellissimo per lui, affaccia su un parco e sta in un posto riparato e panoramico dove mai nessuno scaverà o costruirà.
Ho voluto scavare io la fossa, profonda, ho ricoperto la sua bara di calce e di altra terra in modo che nessun animale possa scavare e dissotterrarlo.
Sulla sua tomba ho piantato una pianta, una camelia che Stevie negli anni nutrirà, rendendola forte, bella e colorata di fiori rossi.

La tomba di Stevie con la camelia piantata.
La tomba di Stevie con la camelia piantata.

Però mi sento di dire che questi due anni e quattro mesi sono stati un regalo, il suo cuore si stava fermando nell’Agosto del 2013, quando pesava 630 grammi e gli ho fatto un’iniezione per rianimarlo.
Si, Stevie ora non c’è più.
Assodato questo, vorrei parlarvi però della sua vita, del suo attaccamento ad essa.
Migliaia di persone in questi anni l’hanno seguita, quella vita fortunata, giorno per giorno, hanno tifato per lui, da quando era un piccino improbabile.
Era diventato un esempio, un emblema, per via delle decine di patologie che aveva affrontato, ogni volta vincendo.
Era diventato un esempio attraverso i miei post, le foto, i commenti e i video che raccontavano di lui.
Il più famoso, forse, lo trovate qui:

Più di ottomila visualizzazioni, per Stevie, il gattino che faceva i versetti al sole e che doveva morire ogni volta, entro poche ore.
Il giorno del suo primo compleanno è stato un traguardo che mai avrei pensato di raggiungere.
Invece è accaduto. E sembrava un miracolo.
La foto con la sua prima candelina ha fatto il giro del web.

La foto del primo compleanno di Stevie Stivaletti.
La foto del primo compleanno di Stevie Stivaletti.

Ha avuto migliaia di condivisioni, quella foto. Migliaia di commenti.
Certificava che si può lottare, tenaci, e a volte si vince. Stevie ha acceso migliaia di speranze, stimolato centinaia di azioni nei confronti di tanti animali salvati e aiutati in suo nome.
In occasione del suo primo compleanno, avevo scritto quel post sul “presuntuoso” che ha avuto tanto successo.
Era questo, mi piacerebbe tanto che lo leggeste di nuovo:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=643856242375721&set=a.134846576610026.28329.100002540530773&type=1&theater
Avevo adottato Stevie Stivaletti e Bruno Gattone al Punto di Primo soccorso della Muratella il 31 Luglio 2013.
La loro storia è raccontata in un video molto condiviso, “GATTINI ADOTTINI”.
Per conoscerne tutti i dettagli e il finale vi consiglio di leggere anche i titoli di coda, durante i quali ci sono nuove immagini e scritte che raccontano tutti gli sviluppi successivi:

Stevie Stivaletti è stato un gatto molto speciale, buono, calmo e generoso con tutti. Addirittura “allattava” i gattini nuovi arrivati:

Ha insegnato a farlo anche a Bruno Gattone; oggi la piccola Gregoria (che è rimasta con noi) ha un anno e mezzo e ancora succhia Bruno, che aveva imparato ad “allattare” proprio da Stevie:

Il secondo compleanno di Stevie lo aveva visto con l’occhio incredibilmente migliorato, il corpo ormai grande e perfetto: 5 chili e quattrocento grammi, il collo forte, la stazza di un gatto sano e muscoloso.

Il secondo compleanno di Stevie Stivaletti.
Il secondo compleanno di Stevie Stivaletti.

L’esempio di Stevie è stato strepitoso, penetrante nella coscienza collettiva di migliaia di persone.
La campagna contro l’indifferenza nei confronti degli animali che lo ritraeva insieme a me ha avuto migliaia di condivisioni (e anche di imitazioni).
L’avrete certamente vista, l’immagine è questa:

La campagna contro l'indifferenza verso gli animali. © Andrea Cascioli 2014.
La campagna contro l’indifferenza verso gli animali. © Andrea Cascioli 2014.

E questo è ciò che Stevie ha lasciato, in me come in molte altre persone: il meraviglioso esempio, il concetto illuminato che illudersi è sbagliato ma arrendersi è peggio.
La sua storia, però, non finisce qui.
Farò continuare l’energia di Stevie.
Sono conscio che in parte quell’energia che tanto avete ammirato è anche la mia.
Non sono in grado di dirvi quanta me ne abbia passata lui e quanta invece io glie ne abbia attribuita della mia.
Saperlo non sposta nulla, io sono ancora qui a raccontare la sua storia, che illudersi è sbagliato ma arrendersi è peggio, che non ci si può voltare sempre.
Farò cose, non mi fermerò, se continuerete a credere in quei valori e in quei messaggi che lui rappresentava. Vorrei ancora le vostre condivisioni e il vostro supporto per amplificare e dare voce a quei messaggi.
1) In futuro farò una Fondazione, una onlus, qualcosa del genere intitolata a Stevie Stivaletti.
2) In suo nome organizzerò campagne di sensibilizzazione, venderò magliette con la sua immagine per finanziare progetti concreti.
3) Se in futuro aprirò l’azienda della mia carne vegetale “Bistecca Cascioli”, devolverò una parte dell’incasso di ogni singola confezione alla Fondazione e a progetti che aiutino concretamente i gattini ciechi malati di herpes virus.
4) Devolverò a quei progetti gli incassi del mio romanzo “LO SCRITTORE, I SUOI GATTI E UN MISTERO”.
Come sapete sto pubblicando da mesi quel romanzo a puntate, gratuitamente, su questo blog: il personaggio di Bruttoguercio è chiaramente ispirato a Stevie e continuerà a vivere e a comportarsi secondo lo spirito e le abitudini del mio gattino.
Potete leggere quei capitoli qui:
https://andreacascioli.wordpress.com/archivio-capitoli-del-romanzo/
Se vi piace, potete condividerne il link, pubblicizzarlo, farlo leggere ai vostri amici.
Mi aiutereste a far accostare le persone a concetti come la prevenzione, la sterilizzazione, le cure, le scelte etiche verso gli animali, con la scusa di un buon libro giallo.
Così come vorrei che sceglieste di condividere questo articolo che state leggendo, per far sapere a tutti che Stevie Stivaletti continuerà a fare quello che faceva prima, ad ispirare chi cerca un’ispirazione.
La sua forza interiore continuerà a nutrire il bisogno di etica delle persone come il suo corpo nutrirà quella bellissima camelia dai fiori rossi.
Salvate un gattino cieco.
Fatelo adesso, non voltatevi.
Condividete questo articolo, e se non ci riuscite copiate e usate questo link:
https://andreacascioli.wordpress.com/2015/10/29/tutta-la-vita-di-stevie-stivaletti
Oppure condividete il romanzo, pubblicizzatelo, consigliatelo.
Fate vivere ancora Stevie attraverso Bruttoguercio.
Siate uno dei fiori rossi che stanno sbocciando da una camelia che non deve morire.

Andrea Cascioli.

Cliccare qui per condividere l'articolo, o il romanzo, o i video del Progetto di Stevie.
Cliccare sulla camelia per condividere i link, o l’articolo, o il romanzo, o i video del Progetto di Stevie.

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11 commenti

  1. Mi addolora molto la dipartita di Stevie Stivaletti, un gatto che non doveva esistere e invece ha beffato la morte per ben due anni e rotti. Ha conosciuto la vita, l’amore, la famiglia grazie a te, Andrea. Mi è capitato un caso simile e il vuoto che lasciano questi piccoletti che non avrebbero dovuto farcela è particolarmente grande anche se sono stati con noi poco tempo, poiché hanno mostrato una sensibilità e una intelligenza fuori dal comune. Chissà, forse si sono resi conto che si stavano esaurendo le loro 7 vite più in fretta del normale. Un abbraccio da lontano.

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  2. Grazie per averci resi partecipi di un momento così intimo e privato….. evidentemente Stevie era riuscito a sdoganare la sua “appartenenza” ed era diventato un po’ il micino di tutti…. nella vita come nel dopo…
    Scelta meravigliosa il luogo e la camelia….. Meritavi Stevie e lui meritava Te…. Grazie!
    Spero tanto che tu stia un po’ meglio……..

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  3. Povero piccolo.
    La notte tra il 25 e il 26 si è spenta la mia piccola Neve di un anno e mezzo (anche lei aveva rischiato di spegnersi a pochi mesi di vita)e la sera del 26 mi ha lasciato anche Oreste all ‘ età di 3 anni e mezzo.
    Posso immaginare quindi il suo dolore.

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  4. Il mio Lucky domani subirà un intervento all’occhietto. Io e il mio ragazzo abbiamo deciso di adottare questo gattino randagio,proprio perché tra tutti i fratellini,nati nel suo giardino,era il più debole. Ha sofferto di una congiuntivite grave ad un occhio,ma fortunatamente non ha perso completamente la vista. Domani sarà operato,perché lacrima e per capire se potrà riavere la vista al 100%. Il solo pensiero che potrebbe soffrire mi fa entrare in paranoia. Spero che Stevie possa proteggerlo :’)

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