LA LIMONATA DI FREDDIE MERCURY

Nathan-FreddieOggi è il quattro Maggio.
Compie gli anni un amico che ho molto a cuore.
È un giovane, un uomo gentile e artista, un po’ fortunato e un po’ sfortunato, che tre anni e mezzo fa ha incontrato la Morte e con un dribbling l’ha aggirata, è corso via e ha segnato il suo goal.
Qualche giorno dopo, quando sono venuto a sapere che era in coma, stavo bevendo una limonata. Una di quelle fatte in casa, aspra di limone ma dolce di zucchero.
Ho letto su internet del suo incidente.
Diego era un mio fan di Nathan Never e io un suo fan della musica. Quel rapporto “paritario” mi piaceva, percepirlo perduto quel giorno mi ha addolorato e ho pianto un po’. Qualche volta ci sentivamo, mi aveva invitato a un suo concerto a Roma ma non avevo potuto andare.
Eh, io l’ammiravo Diego. Stava avendo una carriera promettente, cantava i pezzi di Freddie Mercury, aveva una certa notorietà, una bellissima voce, una buona presenza sul palco.
Aveva molti fan, Diego.
“Sei il nuovo Freddie!” – gridavano. “Sei nato per la musica!”
Io non vedevo in lui i Queen o il loro cantante, vedevo un ragazzo di Chieti con un talento da vendere.
Quello che mi aveva colpito di più non era la somiglianza o la voce, ma era stato il video del suo saggio di pianoforte al conservatorio.
L’ho cercato, su Youtube, per mostrarvelo, ma non lo trovo più; Diego era fantastico, dimostrava di essere un pianista eccezionale.
Così vi mostro questo video in cui canta “Somebody to love” (se non lo vedete cliccate sul link o su questa foto):
https://www.youtube.com/watch?v=-o8eLVJYVvI
Diego Regina al pianoforte. Cliccare sulla foto per vedere il video di "Somebody to love".
Diego Regina al pianoforte nel 2012. Cliccare sulla foto per vedere il video di “Somebody to love”.

Il giorno in cui ho saputo del suo incidente quella limonata mi si è fermata in gola.
Ho preso il limone che avevo spremuto, ho preparato un vasetto e interrato qualche seme.
È una mia prerogativa quella di cercare di trasformare un fatto brutto in qualcosa di buono.
Lo faccio da sempre, è costosissimo e mi detesto per questo. Però lo faccio, non riesco a farne a meno.
Quando Diego è uscito dal coma, alla fine del 2012, sulla mia terrazza era nata una piantina e io l’ho chiamata col suo nome.

Il limone Diego appena spuntato era molto malato.
Il limone Diego appena spuntato era molto malato.

Quella piantina non è stata molto fortunata: a primavera il vento ha buttato in terra il vasetto, io ero fuori e me ne sono accorto solo quando sono tornato ore dopo; la piantina era fuori dal vasetto, lontana, sul pavimento, al sole, la radice non protetta dalla terra era seccata; le due foglie erano ormai ammosciate, la piantina si era disidratata.
Ho fatto di tutto per far riprendere quella piantina di quattro centimetri, l’ho messa in una piccola serra autocostruita con una bottiglia di plastica, l’ho innaffiata a spruzzo per un mese, ho tenuto la terra leggermente umida ma non troppo per timore di un fungo che la uccidesse.
Ci ha messo molti mesi a riprendersi, è sempre stata una pianta sofferente.
Da quei giorni sono passati tre anni e mezzo.
Oggi è il compleanno di Diego Regina, che è molto ingrassato per via del cortisone, che sta ancora vivendo i disagi della riabilitazione.
Però la parola “vivendo” è già una vittoria formidabile.
Diego canta ancora bene.
La sua vita scorre, si rasserena, forse il destino ha in serbo per lui alcune dolcezze, oltre alle passate amarezze.

Ecco, vorrei dire che ci vuole tempo per far crescere una pianta.
A volte non basta un seme, occorre pazienza, ottimismo e forza di volontà.
Ho voluto ostinarmi e salvare quella piantina, non un’altra, io volevo che tornasse a vivere QUELLA.
Mi piaceva pensare che il suo destino fosse legato a quello del mio amico.
Oggi è il quattro Maggio 2016 e mi sembra una cosa bellissima fare gli auguri di compleanno a Diego Regina.
Sono passati tre anni e mezzo, anche il limone Diego è cresciuto, oggi è un alberello sottile alto un metro, vaso compreso. Ha un diametro di un centimetro abbondante, ha sofferto molto ed è partito in ritardo ma ora è sano; tra un paio d’anni sarà pronto per essere innestato e tra altri due penso che comincerà a produrre i suoi frutti.
Tra qualche anno coglierò quei limoni che produrrà.
Quando saranno maturi mi farò una limonata e me la berrò sulla terrazza. Inviterò Diego Regina, il mio amico fortunato/sfortunato, gli regalerò un mio disegno di Nathan Never e gli offrirò di cantarmi una canzone, in cambio di una fresca limonathan.
Con lo zucchero, pure, che tanto sono sicuro sarà tornato magro e in forma.
È così che va, la vita, Diego.
È come una limonata, a volte aspra, a volte dolce.
L’importante è conservare i semi e che la pianta dia i suoi frutti.
Buon compleanno, amico mio, ti voglio bene.

Andrea Cascioli.

Il limone Diego oggi è così.
Il limone Diego oggi è così.
Cliccare qui per accedere al mio post originale e poi condividerlo.
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ETICO, BISBETICO, FRENETICO, PATETICO
© Andrea Cascioli 2015-2016

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3 commenti

  1. I sentimenti sono una grande fortuna: arricchiscono l’anima e questo è scontato.
    Saperli esprimere come fai tu, non è scontato per niente e questa è una fortuna sopratutto per chi ti legge.
    Grazie, c’è un bel sole a Milano; la luce ha un colore più caldo adesso.
    Ciao Andrea. Auguri Diego.

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