GOVERNO LADRO

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GOVERNO LADRO

La foto che vedete qui sopra è stata scattata a Roma, su un autobus dell’ATAC; pure abbastanza nuovo, forse tra quelli appena acquistati.
Guardatela bene, questa foto, che c’è un sedile, quello a sinistra, nuovo di zecca, che se foste stanchi e vi voleste sedere, anche libero sarebbe inutilizzabile e parrebbe proprio una presa in giro.
“Ah, ecco, la nuova Sindaca di Roma doveva cambiare le cose e invece permette questo scempio! Vergogna!”
Oppure:
“Ecco, questo succede quando l’Amministratore Delegato dell’ATAC si occupa solo di contare i soldi del proprio stipendio! Si vede che lui in autobus non ci viaggia mai, sarà certamente seduto su una comoda Mercedes! Vergogna!”
Oppure:
“Con quello che costa il biglietto, con quello che sborso per l’abbonamento, questo è uno scandalo, avrei potuto sedermi e devo farmi il viaggio in piedi! Vergogna!”
Oppure:
“Con tutto quello che rubano i politici, guarda come fanno viaggiare il Popolo! Vergogna!”
Insomma, “povero Popolo oppresso”, “Governo ladro” e giù ad arrabbiarsi coi “potenti”.
Ma l’operaio che ha montato quel sedile capovolto, lui fa parte del Popolo.
Che esista gente che quando lavora nemmeno capisce quello che sta facendo, è devastante, triste, inquietante e quotidiano.
A volte costoro sono dirigenti, a volte politici, a volte insegnanti, a volte architetti, a volte operai.
I disastri del loro operato sono sotto gli occhi di tutti: una massa d’incompetenti, menefreghisti, incapaci della più elementare delle modalità: quella di soffermarsi su una stupidaggine che stanno facendo e capirne le conseguenze.
A volte non c’è un disegno occulto, un complotto ordito, uno scopo calcolato: il cretino è solo un cretino, che sia un dirigente o un operaio, fa le cose per nozione senza chiedersi il perché delle stesse, privo della capacità di vedere oltre.
E non è vero che il dirigente incapace di pensare alle conseguenze dei propri errori faccia più danno dell’operaio; lo stupido che ha montato quel sedile capovolto sull’autobus, anche se non prende decisioni importanti, ha reso impossibile sedersi a decine di persone ogni corsa, per decine di corse al giorno, per migliaia di corse al mese, insomma, decine di migliaia di persone viaggiano in piedi ogni anno per via della sua ottusità.
Il Popolo non è solo oppresso, o stufo, o arrabbiato.
Il Popolo è anche formato da politici, operai, medici, spazzini, intellettuali, veline, dirigenti, disegnatori, avvocati, fruttivendoli, dentisti, montatori di sedili…
E ognuno di loro grida “governo ladro”, mentre farebbe bene a chiedersi se il proprio lavoro lo sta facendo con attenzione o se senza accorgersene sta montando qualcosa nel verso sbagliato.
“Oggi sto storto” non è una giustificazione; sii storto tu, non il tuo lavoro.
Quando monti un sedile non dev’essere capovolto, se metti un dente a un paziente non dev’essere storto, se proponi in Parlamento un progetto di legge non dev’essere storto, se avviti un cartello stradale su un palo non dev’essere sottosopra, se per scrivere il referto leggi una radiografia non dev’essere capovolta, se disegni un palazzo antisismico il progetto non dev’essere storto.
È questione di etica. Qualunque ruolo si ricopra, qualsiasi mansione si debba svolgere, un po’ di cervello andrebbe comunque usato.
Qui se non funziona più nulla, ormai non è solo responsabilità di un “governo ladro”.
È peggio.
È anche responsabilità di un “Popolo storto”.
E un operaio, foss’anche oppresso, se monta un sedile capovolto in quel modo è uno svogliato deficiente tanto quanto il passeggero che non lo fa presente, o il dipendente ATAC che lo sa benissimo e se ne fotte, o il dirigente che inventa una burocrazia fatta di moduli, o il politico più inadeguato con la laurea comprata coi punti Mira Lanza o coi voti comprati con i favori.
Che poi diventa: “Se mi voti ti faccio montare il sedile nel verso giusto, ma non dirlo in giro, è un piacere che faccio solo a te…”
La morale di quest’articolo è che i danni non li fanno solo i corrotti, una buona mano gliela danno i cretini che non si chiedono il perché delle cose, nemmeno quelle che fanno loro. E sono tanti, molti di più dei parlamentari, presenti in ogni categoria.
Governo ladro.
Perdonate lo sfogo, oggi sto come quel sedile, e come questo Paese.
Oggi sto storto.

Andrea Cascioli.

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2 comments

  1. Verissimo siamo buoni solo a lamentarci, lo stesso discorso vale per lo scempio che c’è in giro, tempo fa ho visto buttare per strada l involucro dl un pacchetto di sigarette a un tipo un pò strampalato in Toscana e ho detto che fai? mi ha risposto : gli spazzini devono lavorare che si sono a fare?! Ho visto buttare per terra il sacchetto che conteneva una brioches a una giovane donna ben vestita in Calabria, ho chiesto : ma che fa? mi ha risposto fatti i fatti tuoi. Questo è il popolo che sporca, che rende zozze le nostre città e poi si lamenta sempre. Ho rischiato pure un ceffone, ma come si fa a stare zitti? Hai ragione Andrea è un paese storto pieno di stolti,di furbi ignoranti e navigatori.

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