MIGLIORE DI CHI? PEGGIORE DI CHI?

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Donald Trump © degli Autori

MIGLIORE DI CHI? PEGGIORE DI CHI?

IL PREAMBOLO.

Buonasera.
Non sto a tediarvi coi gatti e non voglio invitarvi a donare denaro, qui vorrei parlarvi d’altro: di profondità intellettuale, del terremoto in Abruzzo, di Donald Trump e di persone “migliori“.
Però per farlo mi occorre fare un preambolo e parlarvi per un attimo di Bruno Gattone, un micio che è molto amato sul web per la sua anima generosa; questo micione è diventato un po’ un simbolo del mio Progetto Stevie Stivaletti, che nel 2016 ha salvato 139 gatti ciechi o storpi o in pericolo di vita.
“Bravo, tu!”, direte. Bene, unitevi al coro di quelli che mi scrivono “Grande!” “Sei il migliore!”
In effetti, forse, un po’ si. Bravo anche Bruno Gattone, però.
Donando il suo sangue pieno di anticorpi contro la Felv (la Leucemia Felina) ha salvato parecchi gatti in fin di vita. Inoltre è un micio-infermiere, abbraccia e coccola qualsiasi micetto malato, si comporta come una mamma, fa sentire i gatti malati che curo meno soli e meno impauriti. Li allatta e li consola, la sua generosità sul web piace molto e Bruno Gattone è assai amato, lui ed io siamo ritenuti un esempio.
Vi dico la verità, tra noi due il migliore è lui. A volte io mi sottraggo, Bruno Gattone mai.
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Ecco, sto per finire il preambolo, forza, resistete.
Quattro mesi fa Bruno è stato molto male e per curarlo sono occorsi parecchi denari: finalmente oggi è guarito e sta benissimo.
Probabilmente sapete che in questi giorni ho fatto partire una raccolta fondi per lui e varie persone hanno inviato un contributo per aiutarlo (a dire il vero per rimborsarmi, dato che Bruno Gattone è già guarito e i conti erano già stati pagati).
“Ah, ecco, è un articolo per farti mandare i soldi!”
No. Riguarda la profondità intellettuale. Ciò che è migliore e ciò che è peggiore; suvvia, continuate a leggere.
È un caso strano quello di Bruno Gattone, la gente sta mandando denaro per un micio già guarito e per dei conti già pagati. Questo è bizzarro, fa credere in un mondo migliore.

LA NEVE, IL TERREMOTO E L’ABRUZZO.

Eppure mai come in questi giorni il mondo mi è sembrato peggiore di ieri.
Un clima stravolto e catastrofico, in tutti i sensi, non solo meteorologico: è di oggi una serie di notizie brutte preoccupanti: l’insediamento ufficiale di un Presidente degli Stati Uniti sessista e razzista dalla mentalità becera e dozzinale, una politica Europea scoordinata e improbabile, un’Italia in ginocchio incapace di contrastare le avversità del freddo, un terremoto di fronte al quale siamo impotenti, le terre abruzzesi devastate, qualcuno applaude dei populisti europei mediocri credendo che siano la scelta migliore.
Tra questi che gli battono le mani c’è anche Matteo Salvini.
Il quale corre a pubblicare i suoi selfie con la neve alle spalle dando da intendere di essere preoccupato per i terremotati, lui che nemmeno era presente quando il Parlamento Europeo votava per sbloccare i fondi per i terremotati il primo Dicembre; aveva altro da fare, quel giorno, Salvini.
Tipo equipararsi ad altri più famosi di lui che non proprio lo conoscono:

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La foto di copertina del Diario Facebook di Matteo Salvini in cui si autocelebra ponendosi al centro di una serie di persone che nemmeno lo conoscono. © Matteo Salvini.

Eh, quando si dice “mettersi in mezzo”.
Anche a lui qualcuno scrive “Grande!” “Sei il migliore!” ma c’è anche qualcun altro che gli scrive “Sciacallo! Sei il peggiore!
È infatti notizia di oggi sull’agenzia Adnkronos che Salvini sia stato molto criticato.
Altro che “Wind of change” (che poi era la frase coniata per la caduta del muro di Berlino, mica per chi i muri li vuole alzare).
Altro che “Vento di cambiamento”. Qui fa un freddo boia, meriteremmo un clima migliore, persone migliori, anime migliori e un vento meno freddo.
Si, se parlo di clima intendo anche politico e intellettuale, e se uso la parola “boia” non è mica casuale.
“Ah, ecco, è un articolo politico!”.
No. Ve l’ho detto. Riguarda la profondità intellettuale. Ciò che è migliore e ciò che è peggiore; suvvia, resistete e continuate a leggere.

MIGLIORE DI CHI?

Non mi preoccupa Salvini e nemmeno quelle altre persone in foto molto più potenti di lui (Migliori? Peggiori?).
Non temo nemmeno chi li ha votati, a dire il vero: mica il mondo sarà pieni di elettori cattivi, mica mezza America è abitata da fascisti sessisti e razzisti col riporto in testa, no?
La verità è che le persone sono migliori di chi eleggono.
Sono convinto che i tedeschi che avevano eletto Hitler con il 96% dei voti per la maggior parte erano migliori di lui. Ed era seducente sentirsi la razza eletta, migliore.
Per poi capire e opporsi con la Resistenza.
Nemmeno il populismo mi preoccupa, nemmeno l’opportunismo ipocrita dell’intenzione di associare il proprio argomento personale a un terremoto, a un’immigrazione, a una crisi lavorativa (o di qualunque genere), ai messicani da fermare con un muro o ai nemici politici peggiori per addossargli ogni colpa; è comune puntare il dito sulle cose negative, a sottolineare che si è migliori.
È un pretesto comunissimo che serve per ottenere consensi e potere, e no, nemmeno quello mi preoccupa. Lo fanno anche quelli che voto io.
Qual è la differenza? Cosa è davvero preoccupante? 

LA SOLUZIONE SUGGERITA.

Mi preoccupa l’odio suggerito come soluzione.
Se la soluzione proposta a qualsiasi cosa negativa diventa “a morte tizio!”, l’odio suggerito ci rende peggiori.
Se la soluzione a una crisi è un muro o un campo di concentramento, se quella alla neve è odiare chi possiede i doposci, se la soluzione al terremoto è detestare chi ha case solide o chi si è salvato, se il suggerimento anti-freddo è odiare chi sta al caldo, o chi mangia i cocomeri a Cuba, o i migranti, gli ebrei, i neri, o chi ha un’auto più bella della vostra, voi sarete sempre peggiori.
Indipendentemente dalla ragione dei disagi, dei terremoti, della neve, delle crisi economiche o delle migrazioni.

LA MAIL DI XXXXX DALL’ABRUZZO.

Ecco, concludo.
Suvvia, resistete e continuate a leggere.
Proprio oggi tra le mail ricevute per Bruno Gattone c’era quella della signora XXXXX che vive nella zona dell’Abruzzo più colpita dalla neve e dal terremoto.
Mi ha mandato 25 euro scusandosi per non averli mandati prima.
Avrebbe avuto di meglio da fare, io credo, spalare la neve, avere paura, magari lamentarsi. “C’è ben altro”, potrebbe dire.
Invece chiede scusa e salva un gatto. Non odia e fa qualcosa di concreto.
Caro Trump, caro Salvini, cara Le Pen e compagnia odiante, i vostri elettori sono migliori di voi.
Caro Bruno Gattone, la signora XXXXX è migliore di me.
Per questo il clima migliorerà. In tutti i sensi. Perché la parte migliore è più numerosa, ma non si vede se è sommersa dalla neve, o dalle stronzate dette, gridate, spacciate o pubblicate.
Leggo la mail che ho ricevuto e d’improvviso sento meno freddo.
Allora mi rimbocco le maniche.

Ah, la soluzione vera a tutto questo è la Resistenza. Della profondità intellettuale.
Si acquisisce con la cultura.
Non a caso Hitler faceva bruciare i libri.
Al netto di ogni preambolo, che siate di destra, di sinistra, di centro o 5 Stelle, il concetto l’ho espresso sin dall’inizio:
“Suvvia, resistete e continuate a leggere”.
Qualsiasi libro, qualsiasi articolo, possono offrire un punto di vista illuminato.
Perfino l’e-mail ricevuta che pubblico qui sotto.

Andrea Cascioli, 19 Gennaio 2017.

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L’e-mail che ho ricevuto dall’Abruzzo.

 


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