LA NOSTRA CULTURA ITALIANA.

LA NOSTRA CULTURA ITALIANA.

Ecco, te l’ho sentita dire mille volte la frase regina di ogni italiano bullo e razzista:
“AL GIORNO D’OGGI GLI EXTRACOMUNITARI CI VOGLIONO IMPORRE LA LORO CULTURA E VOGLIONO SNATURARE LE NOSTRE TRADIZIONI”.
A primo ascolto nemmeno pare sbagliata.
Ma t’ho visto, sai, quarant’anni fa crescere guardando Happy Days, Starsky & Hutch, Goldrake e Mazinga.

T’ho visto trent’anni fa leggere Stephen King e Banana Yoshimoto, cavalcare in Arizzona con Tex Willer, volare sui tetti di New York con Spiderman, chiamare i fumetti “comics”.
E vent’anni fa chiamarli manga, leggendoli al contrario, che in Giappone si fa così.
“Arigatou”, mi dicevi, e io pensavo ai rigatoni.
Poi t’ho sentito pronunciare senza sbagliare certi nomi impronunciabili parlando di Arnold Schwarzenegger e Charlize Theron o Benedict Cumberbatch.

 E t’ho sentito invece per trent’anni sbagliare le parole latine “medium” e “media” pronunciandole all’americana “midium” e “midia”.
Indossavi magliette con scritte americane: “SHIT HAPPENS”, e non sapevi nemmeno di cosa parlasse, “TOP ONE”, e non ti rendevi conto che andavi in giro con scritto addosso “topone”. T’ho visto, sai, crescere da McDonald’s e poi cambiare food e cominciare a mangiare sushi e sashimi, vantarti della tua nuova Toyota, come tuo padre Gianni quarant’anni fa quando si vantava di guidare una Chrysler mentre si faceva chiamare John per copiare attori come Carlo Pedersoli e Mario Girotti che si facevano chiamare Bud Spencer e Terence Hill, che l’America tirava, oh, my God! se tirava, e tira ancora. Così tuo figlio pochi giorni fa m’ha bussato alla porta gridando “Dolcetto o scherzetto!” con una maschera di Halloween che gli hai comprato tu, italico tradizionalista.
Poi quando al semaforo un pachistano ti voleva lavare il vetro della Toyota, hai spiegato ai tuoi figli Kevin e Chantal con la maschera di Dragonball e Wonder Woman che il trend più cool di chi è smart è di difendersi da quel pachistano che vuole toglierci la nostra cultura e di imporci la sua, rubandoci il lavoro.
Ma perché, di mestiere tu lavi i vetri, topone? In un modo tutto italiano?
Scendi dalla Toyota e vai a fare un cool.
Shit happens, e tu sei appen-a-shit pazz.

Andrea Cascioli.

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