AGGIORNAMENTO SU MAYBE DEL 15 NOVEMBRE 2015.

AGGIORNAMENTO MAYBE 1 SETTEMBRE 2016

Oggi Maybe compie un anno esatto.
Gli occhi sono perfetti, è sopravvissuto alla gastroenterite che è stata sconfitta.
Le conseguenze che la malattia ha lasciato sono tutto sommato lievi: le analisi dicono che il suo midollo spinale produce globuli rossi e bianchi abbastanza bene, e anche il suo intestino a distanza di un anno è ormai quasi completamente guarito; gli peso ancora il cibo al grammo (partendo da 3 grammi 6 volte al giorno oggi dopo quasi un anno Maybe “tiene” 22 grammi a razione per 3 volte al giorno).
Se continua a migliorare è possibile passare a 23 grammi per volta e forse tra solo un paio di mesi sarà perfetto e sospenderò la sua dieta misurata.
Qui sotto trovate tutta la sua storia.
Leggendola troverete anche i 100 gatti di Fioranello: ormai sono tutti salvi. Sono stati tutti sterilizzati e curati. Oggi sono sostenuti dal mio Progetto Stevie Stivaletti e da 29 persone che li hanno adottati a distanza. Per saperne di più o per vedere come sono oggi i mici di Fioranello cliccate qui.

 

Maybe prima e dopo l'operazione all'occhio.
Maybe prima e dopo l’operazione all’occhio.

Domenica 15 Novembre 2015 h. 18,30

GLI OCCHI.

Nella prima foto qui in alto vedete Maybe quando è stato trovato e salvato da Patrizia Di Tullio e Elena Chertizza circa tre settimane fa.
Nella seconda foto (di pochi minuti fa) potete vedere il risultato per i suoi occhi dopo le terapie che sto continuando a fare.
Sono lucidi per via dei colliri, ma sono perfetti.
Oltre alle cure iniziali delle volontarie, appena ho preso in stallo Maybe due settimane fa l’ho subito portato per una visita dall’oculista veterinario, il dr. Adolfo Guandalini, che ha immediatamente operato l’occhio destro perché si erano formate delle aderenze.
Una cosa veloce, in anestesia locale, al volo.
Guandalini è un mostro, disinvolto e sicuro del fatto suo.
È stato il medico che ha ridato la vista a Stevie Stivaletti, che ha fermato la pigmentazione al suo unico occhio.
Guandalini non sbaglia mai.
Per Maybe aveva prescritto una terapia con 6 farmaci a rotazione, giorno e notte.
Io ho rinunciato al sonno, ma ne è valsa la pena.
“Temo che l’occhio destro rimarrà più piccolo del sinistro” aveva detto.
Il risultato potete valutarlo nel confronto fotografico dei due occhi.
Guandalini non sbaglia mai. Quasi.

Maybe il 15 Novembre 2015.
Maybe il 15 Novembre 2015.

RICOMINCIO DA CAPO.

La cura per gli occhi non è ancora finita perché ho dovuto ricominciarla da capo, con sveglia ogni due ore per ulteriori 10 giorni: questo perché quando Maybe è stato ricoverato in clinica per la gastroenterite quella terapia agli occhi gliel’hanno sospesa, senza apparente motivo (farla ogni due ore mi sa che gli pesava troppo).
Comunque per i primi cinque giorni che l’ho curato era già migliorato parecchio, ed ora dopo altri 6 giorni che ho ricominciato i risultati sono assolutamente sorprendenti.
Sarei tentato di accontentarmi, di dormire un po’, ma qualcosa mi dice che se il dr. Guandalini ha prescritto di ricominciare da capo per 10 giorni ha i suoi validi motivi.
Perciò non mollo e fino al 19 Novembre mi metto la sveglia ogni ora e mezza e faccio le terapie ogni 2 ore.
Ma se devo già darvi un ragguaglio, sappiate che gli occhi di Maybe ora sono salvi, le ulcere sono chiuse, non c’è stata alcuna perforazione e la sua vista è perfetta.

LA GASTROENTERITE.

Come sapete l’altro ieri 13 Novembre sono arrivati i risultati del tampone fecale: come mi aspettavo dopo la morte improvvisa del fratellino Wonder, purtroppo Maybe è risultato positivo al Parvovirus, ovvero ha la Panleucopenia, cioè la Gastroenterite.
Una conferma che non ha colto di sorpresa né me né i medici.
Il fatto che il suo fratellino fosse morto 10 giorni fa ci aveva dato (purtroppo) un vantaggio non indifferente, ovvero quello di “giocare d’anticipo”; con i medici della clinica e Patrizia Di Tullio ho scelto di iniziare una terapia di interferone e al primo calo di globuli rossi dell’emocromo Lunedì 9 Novembre abbiamo fatto una trasfusione di sangue per introdurre nelle vene di Maybe gli anticorpi di un donatore di gruppo B (gruppo sanguigno rarissimo nei gatti).
Ne parlo meglio qui:

In sintesi, a distanza di sei giorni Maybe oggi è vispo, le sue feci sono cremose ma non più liquide come l’altro ieri, mangia sempre con grande appetito, non ha ancora mai vomitato.
La letteratura medica riporta la maggior parte dei decessi nei primi 5-6 giorni di manifesta malattia, quello di oggi è il terzo giorno.
E poi i gatti non sanno leggere.
Considerando che Maybe riceve le terapie da molto prima di manifestare i sintomi, dopo tre giorni di relativa stabilità mi sembra si possa essere cautamente ottimisti circa il pericolo di vita.

Ieri i medici hanno in effetti sciolto la prognosi.
Ma rimane un’incertezza di fondo.
Per sapere la situazione reale del sangue di Maybe tra un mese dovrà ripetere il tampone fecale e l’emocromo.
In ogni caso dovrò somministrargli l’interferone per i prossimi sei mesi, tutti i giorni.
Purtroppo anche se Maybe sopravviverà a questa malattia, potrebbe averne delle conseguenze permanenti. Non è sicuro ma è probabile.
Per i casi di gattini scampati al parvovirus la letteratura medica riporta varie patologie conseguenti:
1) È plausibile che in futuro il suo midollo presenti difficoltà a produrre correttamente i     globuli bianchi.
2) Potrebbe in futuro presentare un soffio al cuore.
3) C’è l’eventualità che il virus abbia raggiunto il cervello e che Maybe da adulto possa diventare epilettico.
4) Potrebbe sviluppare problemi intestinali che lo accompagneranno per tutta la vita.
Tuttavia nulla di questo è sicuro (nemmeno il fatto che sopravvivesse lo era).
Navighiamo a vista.
Che detto di un gatto che doveva essere cieco è già un successo.

IL SANGUE DI GRUPPO B.

Se Maybe riuscirà a salvarsi e non dovesse riportare le patologie conseguenti alla malattia contro cui sta combattendo sarebbe davvero una fortuna sfacciata.
Se questo accadrà, se Maybe sopravviverà addirittura senza conseguenze, lo farò diventare un donatore di sangue; lui ha il sangue di gruppo B, rarissimo di per sé.
E praticamente introvabile, inoltre, anche perché raramente chi ha un gatto di gruppo B ne è a conoscenza. Inoltre tra quei pochissimi che ne sono a conoscenza non tutti sono disposti a donare.
Maybe come donatore di sangue B potrà salvare molti gatti in pericolo di vita, farà parte del progetto Stevie Stivaletti contro l’indifferenza.
Se succederà lo dovrete a Stevie, certamente, ma anche a un tizio che chiamerò Emme.

LA STORIA DI EMME:

La sera di Sabato 7 Novembre 2015, Emme e sua moglie hanno letto su Facebook un annuncio di Angela Pignotti che chiedeva sangue di tipo B per Maybe.
Casualmente Angela e io siamo amici da tempo proprio per via di Stevie Stivaletti, ma in quel caso lei non sapeva che si trattasse del mio gattino, aveva ricevuto l’input proprio dalla clinica in cui era ricoverato Maybe, data la rarità di quel gruppo sanguigno.
Emme e sua moglie hanno letto l’annuncio. Anche se indecisi sul gruppo sanguigno della loro gatta, hanno deciso di fare 120 chilometri (60+60) per provare.
Senza conoscermi, senza sapere chi io fossi, aenza sapere nulla di Stevie Stivaletti e del mio progetto Emme è partito di Sabato notte da Ostia con la sua gatta, ha fatto 60 chilometri per arrivare alla clinica e tentare di salvare un gattino di cui nemmeno conosceva il nome, di cui nemmeno aveva visto la foto.
Una volta arrivati in clinica a mezzanotte quando la gatta di Emme ha fatto il prelievo il test ha dimostrato che il suo gruppo sanguigno non andava bene.
Così Emme, frustrato, se n’è ritornato mogio mogio a Ostia facendosi altri 60 chilometri convinto che il suo viaggio non fosse servito a nulla.
Convinto di non aver salvato nessun gattino.
Invece non è stato così.
Il giorno dopo ho trovato il sangue B e Maybe ha ricevuto la sua trasfusione.
Angela Pignotti mi ha insegnato che c’è un mondo sommerso di persone per bene, silenziose, che muovono le montagne senza fare rumore.
Emme mi ha insegnato che il Sabato sera non esiste solo gente che si mette in cammino per andare in pizzeria o in discoteca, ma anche per salvare chi non si conosce.
Gli ho telefonato per ringraziarlo. Mi ha detto che fare quel gesto è normale.
Ci ho pensato e in effetti sono d’accordo con lui.
Farlo è normale.
Ma ho voluto rassicurarlo che il suo viaggio non è stato inutile, che non è vero che non ha salvato un gattino. Molto probabilmente quella notte ne ha salvati decine.
Se Maybe si salverà e diventerà un adulto sano, nei prossimi anni donerà il suo raro e prezioso sangue B decine di volte; attraverso il mio Progetto Stevie Stivaletti farò in modo che quel sangue possa arrivare in tutt’Italia, in tempo per salvare decine di gattini condannati.
Ieri ho portato Bruno Gattone a fare il test del gruppo sanguigno. Diventerà un donatore anche lui. Ha due anni e mezzo e pesa 6,5 chili ed è docile e didponibile; è un donatore ideale.
Ecco, se Emme ha fatto questo, senza nemmeno sapere il nome di Maybe, anche io farò questo.
Che nella vita non si può mica prendere senza dare.
Appena Maybe diventerà un gattone di due anni, io sarò quello capace di partire di notte per salvare gattini senza nome.
Che poi il nome già lo so.
Per me si chiameranno tutti Emme.

Andrea Cascioli.

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Nel luogo dove sono stati presi Wonder e Maybe quasi tutti i cuccioli sono già morti per la gastroenterite o rimasti ciechi per l’herpes virus.
Ci sono ancora cento gatti randagi adulti da curare e sterilizzare per evitare che questo accada ancora.
Sessanta/settanta sono già stati curati, sterilizzati e rimessi in libertà a spese delle volontarie private.
Wonder non ce l’ha fatta. È morto in clinica.
Maybe ancora è in forse.
Qui sotto c’è la foto di Wonder e Maybe.
Per saperne di più o per vedere come sono oggi i mici di Fioranello cliccate qui.

Wonder e Maybe appena tratti in salvo.
Wonder e Maybe appena tratti in salvo. Cliccate sulla foto per leggere del luogo dal quale provenivano.

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One comment

  1. Che bello vedere Maybe correre e giocare.
    È che bello leggere di persone così generose e disponibili in questo mondo d’indifferenza.
    Forza Mayby sei entrato nel cuore di tanti.

    Mi piace

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